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AMORI VIRTUALI

Oggigiorno attraverso un pc riusciamo a fare quasi tutto, perfino innamorarci!

Amori virtuali

Persone, sull’ordine delle migliaia, confidano di essersi innamorati sul web; ma dobbiamo distinguere due classi:

  • Incontri: Coppie di persone (a prescindere dell’orientamento sessuale) che utilizza il web per conoscere il presunto compagno della vita, o quell’amico o amica che potrebbe diventare tale. Lo si fa attraverso siti di incontri costruiti ad hoc, nei quali vengono richiesti dati personali quali hobbies, interessi vari, eventuali titoli di studio e così via, tutto mirato a facilitare la ricerca di personeAmori virtuali compatibili tra loro. Queste coppie di persone, una volta trovatasi, tendono ad incontrarsi e, in una notevole percentuale, intraprendono una relazione.
  • Relazioni solo virtuali: anche in questo caso ci si “sceglie” attraverso siti web di incontri e chat, si intraprendono conversazioni che via via possono diventare sempre più personali; si arriva a confidarsi con l’altro, a provare un sentimento, fino all’innamoramento. Tutto ciò senza mai incontrarsi nella vita reale.

Chi sono i protagonisti? L’identikit

Età: sono sicuramente persone di ogni età che si ritrovano a cercare l’anima gemella attraverso portali web. Studi effettuati su campioni di persone dai 20 ai 65 anni (senza distinzione di sesso) affermano che dai 20 ai 35 anni ci si rivolge, in media, ad un sito specifico di incontri per curiosità. Dai 36 ai 65 anni l’intenzione diventa più seria.

Tipo di lavoro: donne casalinghe o uomini impiegati.  Donne in carriera o uomini pensionati.  La tipologia di lavoro è indifferente.

PERCHE’ SI RICERCA L’AMORE VIA CHAT. COSA SI CELA DIETRO QUESTO BISOGNO?

Amori virtualiLa risposta non è univoca, bensì sussistono diversi fattori che, correlati tra loro, possono fornirci una spiegazione abbastanza chiara.

  • Solitudine: abbiamo preso in considerazione diverse categorie di uomini e donne, con età ed impieghi differenti. C’è un fil rouge che potrebbe accomunare  questi vari personaggi: la solitudine. Ciò non significa che debba essere una solitudine costante nel tempo, bensì un momento della propria vita in cui ci si sente soli.  E’ stata, a tal proposito, stimata una percentuale pari al 70% di persone che si rivolgono a siti di incontri dopo matrimoni o relazioni terminati, o dopo un lungo periodo di solitudine relazionale.
  • Bisogno di sentirsi apprezzati: escludiamo anche qui una predisposizione genetica che riporta una bassa autostima, ma prendiamo in considerazione periodi particolari nella vita in cui l’apprezzamento da parte del sesso opposto (o dello stesso sesso in caso di relazioni virtuali omosessuali) scarseggia
  • Desiderio di sentirsi protetti: protetti da cosa? Da un pc. Sì, perché lo schermo attraverso il quale avvengono le conversazioni tra i protagonisti degli amori virtuali, crea un’aurea protettiva in ambedue le parti. Ciò comporta una maggiore libertà di espressione senza il timore di giudizio, o, soprattutto con la libertà di poter spegnere il computer quando la conversazione o la storia non ci interessa più.

Interessante notare come non tutte le relazioni virtuali sfocino poi in un incontro reale; vi è un circa 30% che rimane tale, in parte per il desiderio di entrambi i protagonisti, ma non tutti. Si noti infatti che sono gli uomini a desiderare maggiormente l’incontro diretto e reale, piuttosto che le donne.

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