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DISEGNI: QUANTO CI RIVELANO DELLA NOSTRA PERSONALITA’?

Il disegno in psicologia viene inserito all’interno di quella categoria di test grafici proiettivi.

Cosa sono i test proiettivi?

Sono test basati sul meccanismo psicologico della proiezione : si somministra una situazione standardizzata quanto più possibile neutra ed ambigua, in questo modo sarà il soggetto a “scegliere” (in modo non consapevole)  quale esperienza inconscia proiettare.

Tipologie di disegni proiettivi e campi di indagine

Ve ne sono molteplici, vediamone un po’:

  • alberoTEST DELL’ALBERO: si chiede di disegnare un albero, porgendo semplicemente al soggetto esaminato un foglio A4 bianco ed una matita.

L’albero, in psicologia proiettiva, rappresenta l’essenza della personalità, o per meglio dire il proprio Sé nella sua interezza.

Per interpretare il test è opportuno prendere in esame ogni particolare del disegno: dove si colloca l’albero, se vi sono radici, e se si come esse sono state rappresentate, particolarità nella chioma etc.

L’analisi totale dei vari elementi può delineare un quadro di personalità del soggetto esaminato.

  • TEST DELLA CASA: la casa ha per il minore (soggetto al quale solitamente è somministrato il test), una valenza particolare: è il nucleo in cui cresce e sviluppa le prime relazioni significative. Anche qui la consegna è semplice “disegna una casa meglio che puoi”, ed implica in questo modo una proiezione biunivoca per l’esaminato che proietterà, per l’appunto, sia come intende inconsciamente le relazioni che avvengono all’interno della casa stessa, sia se stesso.

Anche per quanto riguarda l’interpretazione di questo test si prenderanno in considerazione tutti i fattori possibili: dove è collocato il disegno, la sua grandezza, quali figure vi sono presenti, elementi rappresentati etc.

  • figura umanaDISEGNO DELLA FIGURA UMANA: come per gli altri test proiettivi grafici anche qui la consegna è semplicissima, si consegna un foglio A4 con matita chiedendo di disegnare una figura umana, importante è non specificare né il sesso né l’età, poiché anche questi saranno fattori da esaminare in sede di interpretazione. Questo test è probabilmente il più sensibile alla percezione che l’individuo ha del proprio , ed infatti solitamente l’esaminato disegna una figura di sesso uguale al proprio.
  • DISEGNO DELLA FAMIGLIA: il test è somministrabile dai 6 ai 15 anni. Si famigliachiederà di disegnare una famiglia; al termine del disegno si condurrà un’inchiesta dove si porranno domande che indagheranno l’identità dei personaggi disegnati. Si analizzerà la collocazione dell’esaminato rispetto agli altri membri della famiglia, se vi sono o meno personaggi svalorizzati, quali e quanti membri sono stati rappresentati.

Fondamentale sottolineare che l’interpretazione può essere effettuata esclusivamente da Psicologi, pertanto oltre che inutile potrebbe risultare dannoso interpretare disegni di minori dando informazioni non veritiere.

QUANDO SI NOTANO DISEGNI “STRANI”…COSA FARE?

Capita sovente che genitori entrino in allarme nel vedere i disegni che i figli regalano loro, questo perché alle volte quei disegni appaiono “strani”.

Cosa significa “strani”? : colori troppo scuri per un bambino piccolo, figure rappresentanti morte, disegni di personaggi insanguinati sono solitamente le rappresentazioni grafiche che più spaventano i genitori.

Questo può dipendere da un momento particolare che vive il minore, ma è sempre bene rivolgersi ad uno Psicologo il quale potrebbe ritenere opportuno vedere il bambino e intrattenere un colloquio clinico con lui per chiarire la situazione e per rassicurare il genitore o intervenire qualora ve ne fosse il bisogno.

E’ importante concludere affermando che il test grafico, sia quello somministrato in fase di valutazione, sia quello spontaneo, per essere correttamente utilizzabili debbono essere inseriti all’interno di una valutazione che comprende anche un colloquio clinico; ciò significa che il test grafico può dare una importante indicazione sulla personalità dell’esaminato , ma non è sufficiente per determinare caratteristiche precise e specifiche se non si sottopone l’esaminato ad un incontro psicologico completo.

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