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DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO: I LAVATORI

“Si lava le mani tantissime volte al giorno, con un rito specifico e dell’acqua bollente. Non chiude il lavandino con le mani, ma con il gomito e butta la saponetta una volta terminati i lavaggi”

Questo è quello che succede a pazienti con disturbo ossessivo compulsivo (DOC) che appartengono alla sottocategoria dei lavatori.

Per capire bene di cosa stiamo parlando è opportuno iniziare dal principio.

Cosa è il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)?

E’ un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni, dove per

  • ossessioni si intendono idee, pensieri o impulsi che insorgono nella mente in forma improvvisa e vengono percepiti come intrusivi, fastidiosi ed insensati
  • compulsioni si intende l’azione mentale e il comportamento che viene messo in atto in risposta all’ossessione. La compulsione viene vista come un tentativo di soluzione di quel pensiero intrusivo e fastidioso che è l’ossessione, tanto che mettere in atto queste compulsioni porta al soggetto un senso di sollievo temporaneo dal disagio.

Il soggetto con DOC si sente quindi obbligato ad agire nel modo in cui le sue idee gli suggeriscono nonostante cerchi forzatamente di resistere dal mettere in atto le ossessioni.

In Italia sono circa 800mila le persone con DOC, che è un disturbo che colpisce circa il 2% della popolazione totale; questo disturbo tende a cronicizzare con il tempo nonostante vi siano momenti di miglioramenti fisiologici, il più delle volte tende ad aggravarsi e compromettere le normali attività della vita quotidiana dell’individuo.

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO I LAVATORI

 

Chi colpisce e come si manifesta?

Il DOC, come abbiamo detto, colpisce circa il 2% della popolazione totale, si può presentare sia in infanzia che in età adulta, ma abbiamo la massima incidenza trai 15 ed i 25 anni.

La manifestazione più evidente per il paziente con DOC è la presenza delle ossessioni per gran parte della giornata, queste rendono il soggetto stanco poiché difficilmente riesce a concentrarsi su altro durante il corso del giorno.

La caratteristica delle ossessioni è che queste risultano ansiogene per il soggetto poiché egli si sente minacciato da un pericolo e di esserne la causa, facendogli pensare di essere una persona immorale e pericolosa.

Sottotipi di DOC

  • DOC da controllo: il dubbio di aver dimenticato qualcosa, di aver sbagliato o di aver danneggiato qualcosa o qualcuno. Queste le ossessioni che portano il soggetto a pensare di essere la causa di disgrazie, pertanto le compulsioni messe in atto sono quelle di controllare, ad esempio, ripetutamente di aver chiuso la porta, il gas, l’acqua etc…
  • DOC da contaminazione: timore di essere contagiati e azioni messe in atto per evitarlo. Ne parleremo più tardi.
  • DOC da ordine e simmetria: è una vera e propria intolleranza a sistemazioni non perfettamente allineate che possono riguardare cose esterne o interne al corpo (ad esempio la pettinatura).
  • DOC da eccessiva superstizione: l’esito degli eventi è legato ad alcuni e specifici rituali che il paziente deve necessariamente mettere in atto per evitare disgrazie da lui temute ( ad esempio pregare per tre volte consecutive dopo aver pensato ad una situazione blasfema, o ritenuta tale).

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DA CONTAMINAZIONE: I LAVATORI

Il bisogno di lavarsi è un impulso che diventa un bisogno obbligato del soggetto poiché egli è terrorizzato dalla sensazione di essere stato contaminato o di contaminarsi.

L’ossessione può spaziare da un timore di contrarre malattie infettive gravi come HIV, Erpes, Meningite etc) oppure dal timore di essere sporco, sudicio.

Il soggetto in questione può essere ossessionato dall’idea di essere contaminato attraverso siringhe, banconote, luoghi pubblici, o anche attraverso il contatto con persone ritenute sporche (ad esempio barboni, zingari, tossicodipendenti).

Ma cosa spinge “i lavatori” a ragionare in questo modo?

  • Sovrastima della minaccia: soggetti con DOC percepiscono un rischio maggiore rispetto ad una persona non affetta
  • Eccessiva responsabilità: rispetto ai soggetti con assenza di DOC, i pazienti con DOC si attribuiscono una responsabilità molto importante sul rischio contaminazione
  • Intolleranza per l’incertezza: l’idea di non avere la sicurezza di una mancata contaminazione li porta ad avere una condizione di forte ansia, che il soggetto cerca di “sistemare” con i vari rituali
  • Eccessiva importanza per i pensieri: “se penso di essere contaminata significa che lo sono”, questo un pensiero tipico dei pazienti con DOC
  • Pensiero magico: per questi soggetti, il fatto di avere un pensiero che può provocare un danno, allora è altrettanto vero che un altro pensiero potrebbe esorcizzarlo

Solitamente il rituale del lavaggio delle mani (che spesso avviene con acqua calda, e con gesti ben precisi da ripetere, appunto, come un rituale perfetto), avviene per un numero preciso di volte che il soggetto si impone, che può arrivare anche a numeri elevati. Questo per due motivi: perchè spesso il paziente si rende conto della stranezza della situazione ma non riesce a non mettere in atto il rituale, pertanto fa si che questa compulsione sia quantomeno limitata. L’altro motivo è riassumibile in questo modo: “se questo rituale ha funzionato finora, continuerò a metterlo in atto sempre nello stesso modo”.

Come si cura il DOC?

E’ stato riscontrato scientificamente che la Terapia cognitivo-comportamentale risulta efficace soprattutto per questo sottotipo di DOC in quanto gran parte del disturbo è costituita da rituali di tipo comportamentali.

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