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ESSERE GENITORI DI ADOLESCENTI. UNA GUIDA CHE PUO’ TORNARE UTILE

Quando parliamo ad un genitore di adolescenza notiamo quasi sempre un’espressione semi-terrorizzata sul suo volto. Si perché ogni genitore di figlio\a adolescente sa che questo periodo è ben altro che di semplice gestione.

ADOLESCENZA: SCOPRIAMO INSIEME LE CARATTERISTICHE DI QUESTA FASE EVOLUTIVA

L’adolescenza è quella fase di transizione tra l’infanzia e l’età adulta; ha inizio intorno ai 10 anni e termina a circa 17-18 anni.

I cambiamenti fisici sono repentini e questo crea uno scombussolamento nel ragazzo o ragazza che dovranno imparare a convivere con caratteristiche nuove che fanno capolino in un corpo fino a qualche tempo prima infantile.

Le ragazze dovranno vedersela con la comparsa delle mestruazioni (proprio da questa fase si inizia a parlare per le ragazze di adolescenza); i ragazzi con i primi peli di barba ed un cambio della voce notevole; ancora le ragazze vedranno il seno crescere e le loro forme delinearsi ed assomigliare a quelle di una giovane donna e non più di una bambina.

Non sono solo i cambiamenti fisici ad essere i protagonisti di questa fase tanto delicata quanto complicata nella vita di questi giovani, ma anche i cambiamenti di atteggiamento e psicologici fanno la loro comparsa.

Le ragazze ed i ragazzi adolescenti avranno molteplici dubbi su di sé, interrogativi sul proprio corpo; proprio a causa dei cambiamenti repentini e straordinari di questa fase, essi dovranno rimettere tutto in discussione cercando di rispondere a quesiti che loro stessi si porranno, ma ai quali sovente non riusciranno a rispondere, creando dentro di loro situazioni di irrequietezza profonda.

E’ durante questa fase che avvengono:

  • l’acquisizione di un’identità personale unica e definita che comprende una personalità, una scala di valori, credenze e motivazioni personali
  • il consolidamento di un’identità sessuale e di genere, vale a dire la convinzione e l’appartenenza all’uno o all’altro sesso
  • lo sviluppo di un’identità sociale che comprende una relazione con i pari ed un sesso di appartenenza all’interno di un gruppo
  • la formazione di sistemi motivazionali che comprendono valori e progetti futuri in modo più stabile

E I GENITORI DEGLI ADOLESCENTI?

Abbiamo accennato a come vivono gli adolescenti questo periodo di transizione, a quali cambiamenti devono far fronte eccetera; ma come vivono i genitori  questo periodo?

Genitori di adolescenti

Abbiamo intervistato mamme e papà ed una grande percentuale ci ha espresso le loro difficoltà nel fronteggiare questo particolare periodo dei loro figli.

Proprio per tale motivo di seguito si esporranno un elenco che si pone l’obiettivo di aiutare i genitori in quelli che possono essere i punti cruciali delle difficoltà di essere genitori di adolescenti.

1) EQUILIBRIO

il figlio adolescente potrebbe volere più libertà di quella che gli viene concessa e potrebbe recriminarla in modo brusco ed aggressivo. E’ importante che il genitore dia fiducia al figlio, e faccia dei patti con egli (“puoi tornare un’ora più tardi se questa settimana prendi bei voti a scuola” oppure “mi voglio fidare di te facendoti uscire un giorno in più, ma se mi deludi ti tolgo il cellulare per un mese”), concedendo però una libertà calibrata: mai tutta insieme (il figlio potrebbe pensare che sia tutto concesso), mai per nulla (il figlio potrebbe pensare che ogni sforzo sia vano).

2) COERENZA

Fondamentale è la coerenza tra le figure genitoriali. Anche se il figlio potrebbe richiedere l’appoggio di un genitore piuttosto che dell’altro, o di essere coperto da un genitore per eventuali bugie, è importantissimo che la coerenza educazionale sia preservata. Entrambi i genitori devono mostrarsi con idee univoche nei confronti del figlio ed eventuali divergenze potranno senz’altro essere discusse e chiarite in separata sede raggiungendo così un compromesso che diventerà la versione finale della scelta educazionale da rivolgere al figlio.

3) NEGOZIARE

Cedere ad ogni richiesta del figlio adolescente sarà senz’altro più semplice e renderà vostro figlio meno aggressivo con voi. Questo però significa per il genitore perdere il suo ruolo che invece deve rimanere tale. Ogni adolescente cerca di raggiungere il “tutto e subito perché tutti ce l’hanno\lo fanno”, ma, oltre ad essere una situazione che non corrisponde alla realtà, non sarebbe producente a lungo termine. Negoziare è quindi la parola chiave: se si è “ceduto” sull’orario del ritorno allungandolo di un’ora è opportuno restringere un’altra attività piacevole.

4) GENITORE AMICO NO, A MENO CHE…

Il ruolo di un genitore, a maggior ragione di un figlio adolescente, non è per nulla semplice. Uno degli interrogativi comuni è sull’approccio da intraprendere, o per meglio dire il genitore si interroga se “comportarsi da amico” o no. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo: il ruolo genitoriale deve essere sempre ben definito, facendo rispettare regole, pretendendo un linguaggio consono, mettendo in atto punizioni se vengono trasgredite delle indicazioni etc. Quando il genitore può essere anche un amico? Anzitutto ponendosi sempre in un clima mai ostile ma di ascolto, non autoritario ma autorevole. Inoltre, in alcuni momenti particolari nella vita del figlio adolescente è importante che il genitore sia più “morbido”: dopo una delusione da parte di un amico, di un fidanzatino\a è importante che il padre e la madre (con modalità ed in momenti diversi) si mostrino buoni ascoltatori e consolatori nei confronti del figlio.

5) PAROLA D’ORDINE: DIALOGO

C’è poco da aggiungere. Dialogare dialogare dialogare! Parlare sempre con i proprio figli anche per spiegare una punizione o una regola.  La frase “è così e basta” deve essere bandita! Bisogna spiegare e richiedere spiegazioni.

6) ACCETTARE CHE CRESCA

Volere a tutti i costi trattenere un figlio a se non farà del bene ne a lui ne a voi. Vostro figlio crescerà (o meglio sta già crescendo), e trattenerlo a casa solamente per paura di perderlo è il primo passo per renderlo infelice e per perdere definitivamente la sua stima nei vostri confronti.

7) SI ALLE LODI SE MERITATE

E’ importante riconoscere a vostro figlio i meriti ottenuti, esplicitando in modo chiaro la lode e sottolineando il vostro orgoglio.

8) FARSI IMITARE

Il bambino che poi diventa ragazzo imita il genitore: è importante quindi dare al proprio figlio il buon esempio. Se ad esempio non si gradiscono parolacce in casa è bene che sia il genitore il primo a non pronunciarle.

9) Mai vergognarsi a chiedere aiuto ad un professionista qualora risulti troppo difficile o stressante gestire il rapporto con il figlio. Uno Psicologo potrebbe aiutarvi nella gestione di questo periodo così complicato per vostro figlio e di conseguenza per voi.

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