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PERCHE’ SI MANGIANO LE UNGHIE?

Tecnicamente si chiama Onicofagia e ci si riferisce all’abitudine tutt’altro che rara di mangiarsi le unghie.

Solitamente colpisce già dai primi anni di vita, recenti studi affermano infatti che già dai 3 anni è possibile avere bambini onicofagici.

Tre bambini su dieci si mangiano le unghie già a partire dall’ infanzia e, se trascurata, l’onicofagia si protrae fino all’età adulta. Ma sono gli adolescenti ad esserne particolarmente colpiti, con maggiore riferimento a quelli di sesso maschile.

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All’origine dell’onicofagia vi è, quasi nella totalità dei casi, una motivazione di natura psicologica, tant’è che il DSM IV TR (“Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali”, quarta edizione) annovera quello che viene comunemente denominato “vizio” tra i  disturbi del controllo degli impulsi, intendendo con questa definizione il disturbo che ha come caratteristica principale l’incapacità di resistere ad un impulso o ad una tentazione di compiere un’azione che, in qualche modo, risulti dannosa.

Il rosicchiarsi unghie, e talvolta le cuticole circostanti, potrebbe sembrare innocuo, ma non sempre è così, anzi il più delle volte andrebbe considerato come un vero e proprio campanello di allarme, nonché come veicolo di infezione e aumento delle carie essendo le unghie un possibile “deposito” per i germi.

Viene considerata, l’onicofagia, come una forma seppur lieve di autolesionismo e si manifesta maggiormente ed in modo più intenso, durante periodi di nervosismo.

Quali sono le cause?

  • Stress e ansia

Ciò porta il soggetto a sentire la necessità di sfogarsi emotivamente e trova sollievo (seppur momentaneo) nel mangiucchiarsi unghie e cuticole

  • Noia

In momenti in cui si è annoiati l’onicofagia assume caratteristiche tipiche di una classica abitudine

  • Imitazione

In età infantile, è noto, l’imitazione è una forte via educativa in bene ed in male. Se il bambino vede l’adulto mangiarsi le unghie potrebbe quindi imitarlo, facendo proprio questo “vizio”.

  • Autolesionismo

Soprattutto l’adolescente potrebbe scaricare sul proprio corpo tensioni ed emozioni che vorrebbe invece portare all’esterno. L’onicofagia è un modo per farsi quindi del male.

  • Scaricare una frustrazione

In famiglie problematiche e conflittuali non è raro trovare bambini che si portano le mani alla bocca, anche con una certa avidità, al fine di scaricare frustrazioni che vengono assorbite in famiglia.

  • Cambi repentini

In infanzia potrebbe essere l’arrivo di un fratellino o sorellina a scaturire nel bambino un’emozione particolare. Comunque qualsiasi cambio repentino nella vita del bambino o dell’adolescente, potrebbe essere il motivo principe che spinge il soggetto a mangiarsi le unghie.

Tutte queste motivazioni fanno capo ad un’unica realtà: il mangiarsi le unghie è strettamente correlato alla repressione della rabbia; è importante quindi, ai fini preventivi, educare sempre il proprio bambino ad esternare sentimenti ed emozioni, positivi e negativi.

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